Attrazione verso gli uomini trans

Sei attratto da un uomo trans e ti stai chiedendo cosa significhi. Oppure lo sei da tempo, ma non ne hai mai parlato con nessuno. Forse ti chiedi se sia “normale”, se cambi il tuo orientamento sessuale, se ci sia qualcosa di sbagliato in te. La risposta breve: no, non c’è niente di sbagliato. Gli uomini trans sono uomini. L’attrazione verso un uomo trans è attrazione verso un uomo.
Questo articolo esplora cosa dice la ricerca scientifica, perché lo stigma esiste, come distinguere l’attrazione genuina dalla feticizzazione, e perché la vergogna non dovrebbe avere spazio nelle tue relazioni.
Gli uomini trans sono uomini: il punto di partenza
Prima di tutto, una premessa che non dovrebbe essere necessaria ma che il contesto culturale rende indispensabile. Un uomo trans è una persona che alla nascita è stata assegnata al genere femminile e che si identifica come uomo. La sua identità di genere è maschile. Le principali organizzazioni mediche e psicologiche del mondo — dall’American Psychological Association all’Organizzazione Mondiale della Sanità — riconoscono che le identità transgender sono varianti normali dell’esperienza umana, non patologie [11].
Questo significa che se sei una donna attratta da un uomo trans, sei una donna attratta da un uomo. Se sei un uomo attratto da un uomo trans, sei un uomo attratto da un uomo. Il corpo di partenza, il percorso medico, la storia personale non modificano l’identità di genere della persona verso cui provi attrazione.
L’attrazione: cosa dice la scienza
Orientamento sessuale e persone trans
L’attrazione verso le persone transgender è stata oggetto di ricerca scientifica crescente nell’ultimo decennio. Uno studio del 2019 pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships (Blair e Hoskin) ha esaminato le preferenze di 958 partecipanti riguardo a potenziali partner di dating [1]. I risultati hanno mostrato che l’87,5% del campione escludeva le persone trans dal proprio pool di partner potenziali, con le persone cisgender eterosessuali più propense a questa esclusione [1]. Ma il dato rilevante per chi sta leggendo questo articolo è un altro: chi esprimeva disponibilità a frequentare persone trans mostrava una preferenza più marcata verso gli uomini trans rispetto alle donne trans.
Questo dato suggerisce che l’esclusione delle persone trans dal dating non è un dato biologico immutabile, ma un fenomeno fortemente influenzato da norme sociali, informazione e pregiudizi. Le persone bisessuali, queer e non binarie erano significativamente più aperte a relazioni con persone trans, con il 55% che le includeva tra i potenziali partner [1].
Non esiste un “orientamento per le persone trans”
L’attrazione verso un uomo trans non è un orientamento sessuale separato. Non esiste una categoria diagnostica, non esiste una “parafilia”, non esiste una condizione clinica. Le linee guida dell’American Psychological Association per la pratica clinica con persone transgender e gender nonconforming (2015) sono chiare: le identità transgender sono normali varianti dell’esperienza umana, e l’attrazione verso persone transgender rientra nella normale variabilità della sessualità umana [11].
Se cerchi online, potresti trovare il termine “skoliosexualità”, che descrive l’attrazione verso persone trans o non binarie. Questo termine non è una diagnosi ma un’etichetta descrittiva che alcune persone trovano utile. Non sei obbligato a usarla. Puoi definirti etero, gay, bisessuale, queer, o non definirti affatto. L’etichetta è uno strumento, non una gabbia.
Lo stigma: perché proviamo vergogna
Se provi vergogna per la tua attrazione, non sei l’unica persona in questa situazione. E il problema non sei tu: è il contesto.
La vergogna viene dall’esterno
Lo stigma verso le persone trans si estende ai loro partner e a chiunque esprima attrazione verso di loro. Uno studio del 2018 sulle persone transgender italiane ha analizzato il meccanismo della transfobia interiorizzata, identificando quattro dimensioni: vergogna, alienazione, investimento nel passing e riduzione dell’orgoglio identitario [10]. Questo stesso meccanismo opera, in forma diversa, su chi è attratto da persone trans. La società trasmette il messaggio che questa attrazione sia “strana”, “deviante” o sospetta, e chi lo riceve può interiorizzarlo fino a vergognarsi dei propri sentimenti.
Una meta-sintesi del 2021 sulle esperienze relazionali delle persone trans e dei loro partner ha documentato che lo stigma vissuto nelle relazioni danneggia il benessere sia della persona trans sia del partner cisgender [12]. La vergogna che la società attribuisce a chi sta con una persona trans amplifica l’insicurezza, le difficoltà relazionali e l’isolamento.
Lo stigma specifico verso chi è attratto dagli uomini trans
L’attrazione verso gli uomini trans interseca due tabù contemporaneamente. Da un lato, lo stigma verso le persone trans in generale. Dall’altro, le norme rigide sulla mascolinità che impongono a chi è attratto dagli uomini standard precisi su cosa un uomo “debba essere” fisicamente. Un uomo cisgender gay attratto da un uomo trans può sentirsi giudicato dalla comunità gay. Una donna eterosessuale attratta da un uomo trans può ricevere commenti che mettono in discussione l’eterosessualità della relazione. In entrambi i casi, il giudizio proviene da una comprensione rigida e limitata del genere.
Uno studio del 2023 sulle esperienze di discriminazione e supporto tra persone trans in relazione con uomini cisgender ha documentato che molte persone trans e i loro partner sperimentano una doppia discriminazione, respinte sia dalla comunità eterosessuale mainstream sia, in alcuni casi, dalla comunità LGBTQ+ [9].
Attrazione e feticizzazione: la differenza che conta
Essere attratti da un uomo trans non è feticismo. Ma il confine esiste, e riconoscerlo è importante sia per chi prova attrazione sia per gli uomini trans che la ricevono.
Cos’è la feticizzazione
Uno studio del 2021 pubblicato sul Journal of Sex Research ha analizzato le esperienze di feticizzazione delle persone transgender e non binarie [2]. La ricerca ha identificato un confine chiaro: la feticizzazione si verifica quando l’interesse sessuale non è diretto alla persona nella sua interezza, ma al fatto stesso che sia trans. In pratica, la persona trans viene ridotta alla propria transessualità, al proprio corpo trans, alla propria storia medica o alla propria “diversità” rispetto alle persone cisgender.
I partecipanti allo studio descrivevano la feticizzazione come l’esperienza di essere trattati come un oggetto sessuale, un feticcio o una curiosità, anziché come persone con un’identità, una storia e dei sentimenti [2]. “Mi parlavano come se fossi un giocattolo sessuale”, riportava un partecipante, “come se essere transgender fosse semplicemente per il divertimento di qualcun altro.”
Come si riconosce
La differenza tra attrazione e feticizzazione si manifesta in comportamenti concreti:
- Attrazione: vuoi conoscere la persona, i suoi interessi, i suoi sogni, la sua personalità. Il fatto che sia trans è una parte della sua storia, non l’unica cosa che ti interessa.
- Feticizzazione: il tuo interesse è centrato sul corpo trans, sulla transizione, sui dettagli medici o chirurgici. Cerchi specificamente persone trans perché la transessualità in sé ti eccita, indipendentemente da chi sia la persona.
Uno studio del 2024 sulle esperienze relazionali delle persone trans e non binarie ha rilevato che il 30,1% delle situazioni di feticizzazione riportate avveniva sulle app di dating, confermando che il contesto digitale amplifica questo fenomeno [7]. Le persone trans riportavano domande invasive sul proprio corpo, richieste sessuali immediate basate sulla transessualità e un interesse che svaniva non appena la conversazione si spostava su argomenti personali [7].
Il test della persona intera
Se ti chiedi “sto feticizzando?”, poniti queste domande: saresti interessato a questa persona anche se non fosse trans? Ti interessa la sua opinione sulle cose? Vorresti presentarla ai tuoi amici? La rispetti quando pone limiti su cosa è disposta a condividere del suo corpo o della sua storia medica? Se le risposte sono affermative, probabilmente la tua è attrazione, non feticismo.
La visibilita degli uomini trans: un problema di rappresentazione
Se hai scoperto da poco l’esistenza degli uomini trans, non sei in ritardo: il problema è che nessuno te ne ha parlato prima.
L’invisibilita mediatica
Un’analisi comparativa del 2024 sui titoli di giornale in Europa ha rilevato che le donne trans vengono menzionate almeno il doppio rispetto agli uomini trans in tutti i paesi analizzati [5]. Questa disparità non riflette la realtà numerica — gli uomini trans e le donne trans esistono in proporzioni simili — ma un bias mediatico che privilegia le storie delle donne trans, spesso in chiave sensazionalistica, e rende gli uomini trans sostanzialmente invisibili.
Uno studio del 2019 sull’impatto della rappresentazione mediatica delle persone trans ha evidenziato che la mancanza di modelli visibili ha conseguenze concrete: gli adolescenti transgender hanno meno probabilità rispetto agli adolescenti LGB di avere modelli di riferimento, proprio a causa della scarsa rappresentazione nelle media mainstream [4]. Per gli uomini trans, questa invisibilità è ancora più marcata.
Conseguenze dell’invisibilita
La scarsa visibilità degli uomini trans produce effetti a cascata. Meno rappresentazione significa meno comprensione pubblica, che significa più stigma, che significa più isolamento sia per gli uomini trans sia per chi è attratto da loro. Se non hai mai visto un uomo trans in un film, in una serie TV o nella vita pubblica, è naturale che la tua attrazione ti colga impreparato. Non è un tuo limite: è un limite dell’informazione che hai ricevuto.
Il rapporto GLAAD sulla rappresentazione televisiva ha mostrato che, tra i personaggi transgender in TV, gli uomini trans rappresentano una minoranza rispetto alle donne trans e ai personaggi non binari. Questa sottorappresentazione contribuisce all’idea che gli uomini trans siano una realtà marginale, quando non lo sono affatto.
Il ruolo delle norme sulla mascolinità
La mascolinità precaria
Le norme culturali sulla mascolinità giocano un ruolo significativo nell’attrazione verso gli uomini trans e, soprattutto, nella difficoltà a viverla serenamente. Uno studio del 2021 che ha confrontato l’adesione alle norme della mascolinità egemonica tra uomini trans e uomini cisgender ha rilevato un dato interessante: gli uomini trans mostravano punteggi più alti nel controllo emotivo e nell’autosufficienza, mentre gli uomini cisgender mostravano maggiore adesione a norme come l’autopresentazione eterosessuale e il potere sulle donne [8].
Questo significa che gli uomini trans vivono la mascolinità in modo spesso diverso dagli uomini cisgender — non necessariamente con meno intensità, ma con maggiore consapevolezza. Molti uomini trans hanno dovuto scegliere attivamente cosa significhi per loro essere uomini, un processo che non tutti gli uomini cisgender attraversano in modo cosciente.
Mascolinità e validazione
Per chi è attratto da un uomo trans, è importante comprendere che l’attrazione può essere una fonte di validazione importante. Essere desiderato come uomo conferma l’identità di genere della persona. Al tempo stesso, la pressione a “dimostrare” la propria mascolinità attraverso standard cisgender (altezza, corporatura, voce profonda, aspetto genitale) può generare ansia e insicurezza. Una relazione sana riconosce l’uomo trans come uomo senza richiedere che il suo corpo risponda a criteri specifici.
Costruire relazioni sane
La comunicazione prima di tutto
La ricerca sulle relazioni con persone trans identifica costantemente la comunicazione come il fattore protettivo principale. Uno studio qualitativo del 2023 sulle esperienze degli individui transgender sulle app di dating ha evidenziato che le relazioni più soddisfacenti erano quelle in cui entrambi i partner potevano parlare apertamente di confini, desideri, paure e aspettative [6].
Questo vale in modo particolare per l’intimità fisica. Ogni uomo trans ha un rapporto diverso con il proprio corpo: alcuni sono a loro agio con determinate parti del corpo, altri no. Alcuni hanno intrapreso percorsi medici, altri no. Non dare nulla per scontato. Chiedi, ascolta, rispetta.
Affrontare le preoccupazioni comuni
“E se cambia idea?” L’identità di genere non è una fase. La ricerca mostra tassi molto bassi di detransizione, e la stragrande maggioranza delle persone che detransizionano lo fa per pressione sociale, non perché abbia cambiato la propria identità.
“Come lo dico ai miei?” Non esiste un obbligo. Decidi con il tuo partner cosa, come e quando condividere. Lo studio del 2021 sulle esperienze relazionali delle persone trans e dei loro partner ha documentato che le coppie che stabilivano insieme i confini della disclosure vivevano la relazione con meno stress [12].
“Non so come funziona l’intimità” Funziona come in qualsiasi relazione: con comunicazione, rispetto e curiosità reciproca. Non esistono script. Ogni coppia trova il proprio modo.
“Ho paura del giudizio degli altri” La paura è comprensibile, e lo stigma è reale. Ma la ricerca dimostra che le relazioni in cui la vergogna guida le scelte sono relazioni che soffrono. Le coppie che affrontano lo stigma insieme, con reti di supporto e, quando necessario, con il supporto di un professionista, riportano livelli di soddisfazione relazionale comparabili a quelli di qualsiasi altra coppia [12].
Risorse e supporto
Se stai vivendo una relazione con un uomo trans e cerchi supporto, in Italia puoi rivolgerti a:
- Infotrans.it — Portale dell’Istituto Superiore di Sanità con informazioni, servizi e mappa dei centri. Sito: infotrans.it
- Gay Help Line: 800 713 713 — Numero verde nazionale, attivo dal lunedì al sabato
Non c’è niente da giustificare
L’attrazione verso un uomo trans non richiede spiegazioni, scuse o giustificazioni. Non è un feticcio, non è una fase, non è confusione. E’ attrazione verso una persona. Gli uomini trans sono uomini, e l’attrazione verso di loro rientra nella normale variabilità della sessualità umana [11]. La scienza lo conferma, e il numero crescente di persone che vivono queste relazioni apertamente lo dimostra.
Se provi attrazione per un uomo trans, l’unica cosa che devi chiederti è la stessa che ti chiederesti per qualsiasi altra persona: lo rispetto? Mi interessa chi è? Sono disposto a costruire qualcosa di autentico? Se la risposta è sì, il resto è rumore.