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Tangerine: il film trans girato con un iPhone che ha rivoluzionato il cinema indie

Pubblicato una settimana fa · 8 fonti citate Generato con AI
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Tangerine: il film trans girato con un iPhone che ha rivoluzionato il cinema indie

Un film che ha cambiato le regole del cinema

Alla vigilia di Natale del 2013, sulle strade assolate e caoiche di Hollywood Boulevard, Sean Baker accese tre iPhone 5s e comincio a girare uno dei film piu sorprendenti del decennio. “Tangerine”, uscito nel 2015 dopo la premiere al Sundance Film Festival, avrebbe riscritto le regole del cinema indipendente sotto almeno due aspetti: la tecnologia con cui fu girato e le persone che lo interpretano [1].

Il film racconta ventiquattr’ore nella vita di due donne trans a Los Angeles. Non e un dramma cupo sulla sofferenza. Non e un documentario sulle “condizioni di vita” delle persone transgender. E una commedia drammatica piena di energia, umorismo, rabbia e affetto — una storia che tratta le sue protagoniste come esseri umani completi, con desideri, difetti e una forza vitale travolgente.

La trama: una caccia al traditore sotto il sole di Los Angeles

Sin-Dee Rella (Kitana Kiki Rodriguez) esce di prigione alla vigilia di Natale. La prima cosa che fa e incontrare la sua migliore amica Alexandra (Mya Taylor) in un fast food. Alexandra, che sta cercando di promuovere il suo spettacolo canoro serale, le rivela quasi per caso una notizia devastante: Chester, il fidanzato di Sin-Dee e anche il suo protettore, l’ha tradita durante la sua assenza con una donna cisgender di nome Dinah [1].

Da quel momento parte una caccia furiosa attraverso le strade di Hollywood. Sin-Dee e determinata a trovare Chester e a confrontarsi con lui. La sua rabbia e viscerale, la sua energia inarrestabile. Il film la segue mentre attraversa motel, laundromat, saloni di bellezza e angoli di strada, trascinando letteralmente Dinah per i capelli quando la trova.

Parallelamente, il film segue Alexandra, che vive una giornata molto diversa. Alexandra cerca di mantenere la dignita e di concentrarsi sulla sua ambizione artistica — cantare in un bar la sera stessa — mentre il mondo intorno a lei sembra cospirare per rendere tutto piu difficile. C’e anche una terza linea narrativa che coinvolge Razmik, un tassista armeno la cui vita privata si intreccia con quella delle due protagoniste in modi inaspettati.

Le tre storie convergono in un climax esplosivo al locale dove Alexandra si esibisce, in una sequenza che mescola il comico e il drammatico con una maestria che ricorda il miglior cinema di John Cassavetes.

L’innovazione tecnica: cinema con tre iPhone

L’aspetto piu discusso di “Tangerine” al momento della sua uscita fu la scelta tecnologica. Sean Baker giro l’intero film con tre iPhone 5s, equipaggiati con lenti anamorfiche Moondog Labs da 1.33x montate su adattatori personalizzati, e utilizzando l’app di ripresa professionale FiLMiC Pro [3].

Il budget complessivo del film era di circa 100.000 dollari — una cifra microscopica per gli standard cinematografici, ma comunque significativa per un regista indipendente [1]. La scelta dell’iPhone non fu un espediente pubblicitario, ma una decisione pratica e artistica [3]. Baker aveva bisogno di girare in modo veloce e discreto nelle strade reali di Los Angeles, senza attirare l’attenzione che una troupe cinematografica tradizionale avrebbe inevitabilmente generato.

Il risultato e un’estetica che si rivelo perfetta per la storia. Le immagini hanno una qualita vibrante, quasi ipersaturata, che cattura la luce dorata di Los Angeles con un’intensita che le cineprese tradizionali non avrebbero potuto replicare allo stesso modo. Il formato anamorfico conferisce alle inquadrature una profondita e un’ampiezza cinematiche che contraddicono le dimensioni minuscole del dispositivo di ripresa.

In post-produzione, Baker e il suo team applicarono una color correction che accentuo i toni caldi e aranciati — il “tangerine” del titolo — creando un look visivo unico che divenne parte integrante dell’identita del film.

Questa scelta tecnica ebbe un impatto enorme sul cinema indipendente. Dimostro che era possibile realizzare un film di qualita professionale con uno smartphone, aprendo nuove possibilita per registi con budget limitati in tutto il mondo. Steven Soderbergh, pochi anni dopo, avrebbe girato “Unsane” (2018) interamente con un iPhone 7 Plus, citando “Tangerine” come ispirazione diretta.

L’autenticita: attrici trans in ruoli trans

L’aspetto piu significativo e duraturo di “Tangerine” non e la tecnologia, ma le persone. Sean Baker scopri Kitana Kiki Rodriguez e Mya Taylor al Los Angeles LGBT Center [6][8], un centro comunitario che offre servizi alla comunita LGBTQ+ della citta. Non erano attrici professioniste: erano donne trans che vivevano le stesse esperienze dei personaggi che avrebbero interpretato.

Baker passo mesi a conoscerle prima di iniziare le riprese, sviluppando la sceneggiatura in collaborazione con loro e con il co-sceneggiatore Chris Bergoch [6]. Rodriguez e Taylor contribuirono con le proprie esperienze, il proprio linguaggio, il proprio umorismo. Molti dei dialoghi del film nascono da conversazioni reali, e diverse situazioni sono ispirate a episodi vissuti dalle attrici [7].

Questa scelta non fu solo una questione di rappresentazione politicamente corretta. Fu una decisione artistica che rese il film radicalmente diverso da qualsiasi altra rappresentazione cinematografica delle donne trans fino a quel momento [6]. Rodriguez e Taylor non “interpretano” donne trans — lo sono. La loro naturalezza davanti alla camera, la loro capacita di oscillare tra il comico e il drammatico con fluidita assoluta, la loro chimica come amiche sullo schermo — tutto questo sarebbe stato impossibile da replicare con attrici cisgender.

La rappresentazione del sex work: senza giudizio

Uno degli aspetti piu coraggiosi di “Tangerine” e il modo in cui tratta il sex work. Sin-Dee e Alexandra lavorano come sex worker — il film non lo nasconde, non lo romantizza e non lo condanna. Lo presenta come una realta della loro vita, con la stessa naturalezza con cui presenta i loro sogni, le loro amicizie e i loro litigi.

Questa assenza di giudizio moralistico e rara nel cinema. Troppo spesso i film che ritraggono il sex work oscillano tra la condanna e la glorificazione, senza trovare la zona intermedia dove vivono le persone reali. Baker evita entrambi gli estremi. Le sue protagoniste fanno sex work perche e una delle poche opzioni economiche disponibili per molte donne trans, specialmente quelle di colore e senza risorse. Il film mostra questa realta senza cercare di spiegarla, giustificarla o condannarla.

Allo stesso tempo, il sex work non definisce i personaggi. Sin-Dee e Alexandra sono molto piu delle loro occupazioni: sono amiche leali, artiste ambiziose, donne innamorate, persone imperfette ma vitali. Il film restituisce loro una complessita umana che il cinema raramente concede ai personaggi di donne trans sex worker.

Premi e riconoscimento: un momento storico

Il percorso di “Tangerine” nel circuito dei premi cinematografici fu significativo, anche se non esplosivo come quello di altri film a tematica trans.

La premiere al Sundance Film Festival nel gennaio 2015 genero un entusiasmo immediato [1]. Il film fu acquistato da Magnolia Pictures per la distribuzione negli Stati Uniti e ricevette recensioni largamente positive dalla critica [5].

Il momento piu importante arrivo nel febbraio 2016, quando Mya Taylor vinse l’Independent Spirit Award come Miglior attrice non protagonista [4]. Fu la prima donna apertamente transgender a ricevere questo premio, uno dei piu prestigiosi del cinema indipendente americano [4]. Nel suo discorso di ringraziamento, Taylor rivolse un appello diretto a Hollywood: “Dateci lavoro. Dateci opportunita. Noi ci siamo.”

Il film fu inserito in numerose liste dei migliori film dell’anno da pubblicazioni come il New York Times, il Los Angeles Times e Rolling Stone. Roger Ebert.com gli assegno quattro stelle, lodandone l’energia e l’autenticita.

L’eredita: Sean Baker e il cinema degli invisibili

“Tangerine” fu un punto di svolta nella carriera di Sean Baker, che da quel momento in poi si affermo come uno dei registi americani piu importanti della sua generazione. Il suo film successivo, “The Florida Project” (2017), racconto la vita di una madre e una figlia ai margini della societa in un motel vicino a Disney World, ricevendo una nomination agli Oscar per Willem Dafoe. Nel 2024, “Anora” vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes.

In tutti i suoi film, Baker mantiene l’approccio che ha caratterizzato “Tangerine”: raccontare le vite di persone emarginate con dignita, umorismo e rispetto, senza mai trasformarle in oggetti di pieta o curiosita. Le sue protagoniste sono sempre al centro delle proprie storie, mai riduzioni a stereotipi.

Per la comunita trans, “Tangerine” rimane un film fondamentale. Ha dimostrato che le storie di donne trans possono essere raccontate con gioia oltre che con dolore, con umorismo oltre che con serieta, con autenticita oltre che con imitazione. Ha dimostrato che le attrici trans possono portare sullo schermo qualcosa che nessun attore cisgender potrebbe replicare. E ha dimostrato che un grande film non richiede un grande budget — richiede grandi storie e la volonta di ascoltare chi le vive.

Dove vedere il film

“Tangerine” e disponibile per il noleggio digitale su diverse piattaforme, tra cui Amazon Prime Video, Apple TV e Google Play. Il film e in lingua inglese con sottotitoli disponibili in italiano.


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Approfondimenti

  • Film Tangerine (2015)
  • Film The Florida Project (Sean Baker) (2017)
  • Film Anora (Sean Baker) (2024)
  • Documentario Disclosure: Trans Lives on Screen (2020)

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