Transizione medica: cosa cambia nel corpo

La terapia ormonale sostitutiva (HRT) è uno degli strumenti principali della transizione medica. Attraverso la somministrazione di estrogeni o testosterone, il corpo subisce cambiamenti profondi che riguardano la composizione corporea, il metabolismo, il profilo ematologico e numerose altre funzioni. Questi cambiamenti hanno implicazioni anche nel dibattito sulla partecipazione sportiva. Questo articolo esamina, sulla base della letteratura peer-reviewed, cosa cambia realmente e cosa invece resta invariato.
Premessa importante
La transizione medica è un percorso individuale: non tutte le persone trans scelgono la terapia ormonale, e non tutte la combinano con interventi chirurgici. Ogni cambiamento descritto in questo articolo si riferisce agli effetti documentati della terapia ormonale a lungo termine sotto supervisione medica, come indicato nelle linee guida della Endocrine Society (2017) e negli Standards of Care WPATH versione 8 (2022) [1][2].
Cosa cambia con la terapia ormonale
Profilo ormonale e metabolico
Il cambiamento più immediato riguarda il profilo ormonale: i livelli di estrogeni o testosterone vengono portati nell’intervallo tipico del genere affermato [1]. Questo innesca una cascata di effetti a livello sistemico che modifica il funzionamento dell’organismo in modo significativo.
Composizione corporea
La terapia ormonale altera la distribuzione del grasso corporeo e la massa muscolare. Le donne trans in terapia estrogenica sviluppano una redistribuzione del grasso verso fianchi e cosce, con una riduzione della massa muscolare. Gli uomini trans in terapia con testosterone sperimentano l’effetto opposto: aumento della massa magra e redistribuzione del grasso verso un pattern androide [4]. Questi cambiamenti sono ben documentati e iniziano nei primi mesi di trattamento, stabilizzandosi nell’arco di 2-5 anni [3].
Emoglobina e sangue
Il testosterone stimola la produzione di globuli rossi e aumenta i livelli di emoglobina; gli estrogeni hanno l’effetto opposto. Dopo la terapia ormonale, i valori ematologici delle persone trans si avvicinano significativamente a quelli tipici del genere affermato [3]. Questo è uno dei cambiamenti più completi e misurabili.
Caratteri sessuali secondari
Gli estrogeni inducono lo sviluppo del seno (generalmente taglia modesta, ma variabile) [6], l’ammorbidimento della pelle e la riduzione della crescita dei peli. Il testosterone provoca l’abbassamento della voce (irreversibile), la crescita della barba, l’aumento della peluria corporea e la redistribuzione del grasso facciale [1]. Questi cambiamenti sono tra i più visibili e socialmente significativi.
Rischio cardiovascolare
La terapia ormonale modifica il profilo di rischio cardiovascolare. Gli estrogeni possono aumentare leggermente il rischio tromboembolico, in particolare nei primi anni e con alcune formulazioni [5]. Il testosterone può influenzare il profilo lipidico [7]. Il monitoraggio medico regolare è essenziale per gestire questi rischi, che rimangono complessivamente bassi nella popolazione in trattamento [8].
Pelle e capelli
Il testosterone tende ad aumentare la produzione di sebo e può accelerare la calvizie androgenetica nei soggetti predisposti. Gli estrogeni rendono la pelle più sottile e morbida, e possono rallentare o arrestare la perdita di capelli [1].
Benessere psicologico
Una revisione sistematica del 2020 ha confermato che la terapia ormonale è associata a una significativa riduzione dei livelli di depressione e ansia, e a un miglioramento della qualità della vita [10]. Questo dato è coerente con decenni di pratica clinica e rappresenta uno degli argomenti più solidi a favore dell’accesso alla terapia ormonale per le persone che ne hanno bisogno.
Cosa non cambia
Cromosomi
Il cariotipo (XX, XY o altre varianti) non viene modificato dalla terapia ormonale. I cromosomi, tuttavia, determinano solo una parte dello sviluppo sessuale: molte delle loro funzioni vengono “sovrascritte” dagli effetti ormonali sul resto dell’organismo.
Struttura scheletrica
Lo scheletro adulto, incluse l’altezza, la larghezza delle spalle e del bacino, e le proporzioni degli arti, non cambia in modo significativo con la terapia ormonale. La densità ossea, invece, viene influenzata: il monitoraggio è importante, specialmente per le donne trans, per prevenire l’osteoporosi [9].
Capacità riproduttiva endogena
La terapia ormonale riduce fortemente la fertilità, ma non la elimina sempre in modo definitivo. La produzione di gameti (spermatozoi o ovuli) viene compromessa, spesso in modo irreversibile dopo un trattamento prolungato [8]. Per questo motivo, le linee guida raccomandano di discutere le opzioni di preservazione della fertilità prima di iniziare la terapia [1][2]. Chi affronta queste decisioni insieme ai propri cari può trovare utile la guida per le famiglie.
Organi interni
Senza interventi chirurgici, gli organi riproduttivi interni restano invariati. La prostata nelle donne trans tende a ridursi sotto l’effetto degli estrogeni, ma non scompare [8]. Lo screening preventivo resta importante.
Una prospettiva d’insieme
La terapia ormonale non trasforma il corpo in modo totale, ma i cambiamenti sono profondi e sistemici. Il sangue, il metabolismo, la composizione corporea, la pelle e i caratteri sessuali secondari si modificano in modo sostanziale [3][4]. Alcuni aspetti strutturali (ossa, cromosomi) restano invariati. Questa complessità riflette il fatto che il sesso biologico non è un singolo parametro, ma un insieme di caratteristiche che possono essere allineate in diversi modi.
La ricerca continua a documentare gli effetti a lungo termine della terapia ormonale, confermando il suo profilo di sicurezza quando somministrata sotto controllo medico e seguendo le linee guida internazionali [8].